" Quel che provava dinnanzi alle cose rimaneva indefinibile, ed egli ne soffriva. La primavera era come una violenza. Leggere allora un libro sotto qualche albero! Interrompeva la lettura a mezza pagina,a caso, per alzarsi in piedi e tirare fino alla faccia un ramo quasi per farsi accarezzare. Ma avrebbe voluto chiedergli il permesso; guardando dinanzi le colline ricoperte di chiome candide e spioventi, mandorli e peschi, che pendevano da qualche parte, come se dovessero spargersi per terra. E, assicurandosi che nessuno lo avesse scorto, sospirava, ricomincindo a leggere.
Non aveva trovato ancora il libro per la sua anima."
Federigo Tozzi
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1 commento:
Tramutolo (!!!) sono così anonima che dimentico la firma!
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